lunedì 6 aprile 2015

Assafetida (hing)

<< È un lattice resinoso brunastro che si ricava incidendo il rizoma e la radice della pianta. Allevia ed equilibra Vata e Kapha. Data la sua natura calda e pungente è controindicata nelle persone di costituzione Pitta aggravato. È nervina, espettorante, carminativa, diuretica, emmenagoga (favorisce le mestruazioni e le contrazioni uterine). Agisce contro i parassiti intestinali, la stitichezza, i dolori della colite, aiuta l'assimilazione del cibo, stimola la secrezione biliare ed è utile contro la pertosse, la paralisi e la sciatica.  Generalmente viene usata in cucina per sostituire l'aglio e la cipolla, ed è meglio soffriggerla prima di consumarla.>> estratto dal libro "La Cucina Vegetariana Indiana" di Paola Mosconi, edizione I Nuovi Delfini.

Laboratorio Ayurveda


Labortorio Ayurveda
Ho cominciato ad utilizzarla dopo aver fatto un corso di cucina ayurvedica. Ha un forte odore di zolfo che si perde con la cottura. Devo confermare il suo effetto sgonfiante per l'addome. La sofrigo nell'olio o ghee e poi aggiungo eventualmente altre spezie o cipolla, mai l'aglio.
Indicata sopratutto quando cuciniamo cibi che producono tanta aria nell'intestino come, broccoli, cavolfiore, fagioli, lenticche etc.

A continuazione una ricetta per stitichezza, vomito, flatulenza e vermi intestinali.
1/4 parte yogurt
3/4 parti d'acqua
3/4 pizzichi di assafetida 
Sale e pepe
Foglia fresca di coriandolo 
Si consuma dopo aver mangiato

Si trova nei negozi orientali, costo bassissimo.